L'ayurveda (in sanscrito: आयुर्वेद) è la medicina
tradizionale utilizzata in India fin dal IV millennio a.C., diffusa ancora
oggi nel sub-continente più della medicina occidentale. Ayurveda è una
parola composta da ayu, vita e veda conoscenza, traducibile quindi come
scienza della vita. Viene citata per la prima volta nel Charaka Samhita,
un trattato di 500 principi medicinali compilato intorno al 1000 a.C.
durante il regno dell'imperatore Kanishka
È attualmente annoverata dall'Unione Europea e dalla maggior parte degli
Stati membri tra le medicine non convenzionali la cui erogazione è
consentita da parte di medici qualificati.
Antico e complesso sistema, si è sviluppato nella sua forma attuale
attraverso millenni di ricerche e sforzi innovativi. L'ayurveda si occupa
da tutti i punti di vista del benessere dell'uomo, nel suo aspetto fisico,
psichico e spirituale e si occupa delle patologie tanto quanto dello stato
di salute normale. Lo scopo è quello di aiutare i malati a curarsi, e le
persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie.
I principi medicinali utilizzati sono, in genere, minerali, metalli
purificati e combinati con acidi fulvici ed erbe, in forma di polveri,
pastiglie, infusi etc. La maggior parte è di natura fitoterapica, come l'Amalaki
(emblica officinalis), il Trikatu, un composto di tre erbe, zenzero, pepe
e pippali (piper longum), Haridra (curcuma), Brahmi (Bacopa Monnieri),
Tulasi (Ocimum sanctum), Erand (ricinis communis), Guduchi (tinospora
cordifolia), Kumari (aloe), Gokshur (tribulus terrestris). Ogni medicinale
ha una specifica modalità di utilizzo, perché agisca alla sua massima
efficacia.
Alle diverse sostanze da assumere, l'ayurveda affianca esercizi di
respirazione profonda, differenti secondo lo stato di salute.
Floriterapia
I fiori di Bach sono una cura alternativa basata sulla
floriterapia ("terapia con i fiori"), ideata dal medico gallese Edward
Bach.
Secondo il pensiero di Bach, la floriterapia deve essere semplice e
accessibile a tutti, in quanto tutti potrebbero sviluppare la sensibilità
necessaria per effettuare da soli l’auto-diagnosi e l’auto-pratica.
Inoltre la cura dovrebbe, secondo Bach, avere carattere preventivo ed
essere senza effetti collaterali.
Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale nella
cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente
la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali
determinerebbero i sintomi fisici. Il singolo fiore curerebbe il disturbo
psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico.
Dietro ogni disturbo fisico ci sarebbe quello che viene chiamato "fiume di
energia", originato a livello psicologico (come nel caso della rabbia, che
viene scaricata in modi e zone del corpo differenti); pertanto, ad ogni
disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo dell’energia,
corrisponderebbe, a monte, un ben preciso disturbo dell'anima.
Sulla base di tali principi sono stati distinti 38 "tipi comportamentali"
di base, ai quali corrisponderebbero 37 fiori e un’acqua di fonte, la cui
energia sarebbe in grado di curare l’organismo per riportarlo in armonia;
in tal modo i sintomi tenderebbero a regredire.
I rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero infatti nell’acqua, se
opportunamente trattati, la loro "energia" o "memoria". Bach consigliava
di cogliere i fiori al massimo della fioritura e nelle prime ore del
mattino di un giorno assolato; il fiore, che non doveva essere intaccato
da alcunché, veniva deposto in una ciotola d’acqua pura e veniva trattato
secondo uno dei due metodi riportati nelle opere del medico gallese.
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